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Cozze : il bello d’essere brutti!

Le cozze, con il nome scientifico “Mytilus galloprovincialis”, più comunemente mitili, sono dei molluschi con due valve equivalenti tra loro. In base alla zona geografica italiana i mitili assumono altri nomi, come ad esempio muscoli, peoci, pedoli, moscioli.

Il termine cozza deriva dal latino “cochleam”, ossia “chiocciola” e quindi guscio.

Avvolte nel loro guscio nero e piccolo racchiudono un frutto squisito. Le ricette gastronomiche che hanno come protagonista le cozze, infatti, sono numerose, di seguito alcuni esempi:

  • cucinate componendo uno spiedino
  • fritte in pastella
  • bollite in padella o in pentola insieme ai loro gusci, eventualmente con vino e altri aromi
  • utilizzate per sughi da condire la pasta o il riso, da soli o con altri frutti di mare
  • gratinate al forno con pan grattato, prezzemolo, aglio e olio di oliva

« … I muscoli spagnoli non prendeteli perché sono molli. »

(Jamin-a – Crêuza de mä, Fabrizio de André)

 

E noi siamo pienamente d’accordo con il grande Fabrizio De Andrè, in quanto le cozze e tutti gli altri frutti di mare utilizzati nella nostra cucina, vengono pescati esclusivamente in Italia. In particolare ci forniamo di cozze:

1)  Veneziane, raccolte presso il Conservificio Allevatori Molluschi (CAM) a Chioggia

2) Tarantine, raccolte nell’amena laguna del Mar Piccolo. Sono le più sicure d’Italia, grazie a numerosi controlli in laboratorio, fasi di depurazione e analisi. Considerate “l’oro nero” del Taranto, sono gustose, piene e profumate

3)  Sarde, raccolte ad Arborea nel Golfo di Oristano. Vengono chiamate “Nieddittas” (dal sardo Nieddu, nero).

Piccole curiosità sulle cozze

Il colore ne indica il sesso

se il colore è arancione vivo, allora è una femmina. Se invece è di colore giallo spento, è maschio. Le femmine sono più dolci e gustose.

Il bisso è ricco di eccezionali qualità

il bisso, è l’insieme dei filamenti che fuoriesce dalle valve. Oggi, dopo vari studi in laboratorio, si è scoperto che tali filamenti potrebbero essere utilizzati per operazioni chirurgiche, ortopediche e riparare lo smalto dei denti.

Cozze migliori? Quelle senza “R”

la tradizione popolare conferma che le cozze sono da consumarsi preferibilmente nei mesi senza “r”, quindi durante maggio, giugno, luglio, agosto.

Preziose per la salute e per le diete

Grazie al loro basso contenuto di grassi e calorie, le cozze sono molto consigliate nelle diete ipocaloriche. Sono ricche di antiossidanti, proteine nobili e vitamine B e C, ma soprattutto favoriscono la digestione, grazie ai sali minerali.

Tutti i giovedì avremo una deliziosa promozione! Tu scegli le cozze, noi ti diamo tutto il resto! 😉

 

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